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SmartThings Now: controllo locale, hub compatibili e cosa cambia con Matter

Analisi dell'aggiornamento SmartThings del 6 ottobre 2026: l'introduzione di SmartThings Now per l'interfaccia, l'evoluzione del controllo locale per ridurre la latenza e l'estensione del supporto Matter 1.6.

Le schede della schermata Home di SmartThings Now nella dimostrazione Samsung
La schermata SmartThings Now nell’immagine ufficiale Samsung dell’ottobre 2026. La lingua e i servizi effettivamente disponibili possono variare.Samsung Newsroom Italia · immagine ufficialeFonte dell’immagine

SmartThings Now e l'evoluzione dell'interfaccia Home

Il 6 ottobre 2026 Samsung ha annunciato l'aggiornamento della piattaforma SmartThings introducendo SmartThings Now. La novità interviene sulla schermata Home dell’app, dove l’utente trova suggerimenti e comandi legati alla casa. La funzione si manifesta attraverso l'inserimento di schede dinamiche nella parte superiore della Home, che integrano le funzionalità di Home Insight per offrire informazioni e controlli personalizzati in tempo reale, adattandosi al contesto specifico dell'utente. [1]

L'obiettivo dichiarato è superare la necessità di cercare e avviare manualmente ogni singola funzionalità. Il sistema è in grado di suggerire azioni immediate: ad esempio, se l'utente si avvicina a un'abitazione registrata, SmartThings Now può proporre l'accensione anticipata di luci e purificatori d'aria, suggerendo successivamente di trasformare l'azione in una routine automatizzata. È inoltre stata introdotta la scheda Routine Insight, che permette di monitorare l'attività dell'ultima settimana per identificare ed eliminare le automazioni non più necessarie. [1]

Dal punto di vista dell'ergonomia, l'aggiornamento introduce la Floating Bar nella parte inferiore dello schermo, spostando le funzioni più utilizzate per facilitare l'interazione con una sola mano sui dispositivi di grandi dimensioni, in linea con il linguaggio di design di One UI. L'interfaccia diventa così un centro di suggerimenti predittivi che variano stagionalmente: il sistema potrebbe, ad esempio, consigliare di rimuovere la scheda del condizionatore con l'arrivo del freddo o aggiungere quella dell'AirDresser durante il cambio di stagione. [1]

Le schede della schermata Home di SmartThings Now nella dimostrazione Samsung
La schermata SmartThings Now nell’immagine ufficiale Samsung dell’ottobre 2026. La lingua e i servizi effettivamente disponibili possono variare. Fonte: Samsung Newsroom Italia

Il meccanismo tecnico del controllo locale

L'aggiornamento espande significativamente le capacità di controllo locale. Tecnicamente, questo avviene quando un dispositivo mobile e uno SmartThings Hub sono collegati alla stessa rete Wi-Fi: in questa configurazione, il dispositivo mobile può comunicare direttamente con l'hub senza dover transitare attraverso i server cloud di Samsung. Questo meccanismo è fondamentale per mantenere l'operatività dei dispositivi connessi anche in presenza di interruzioni della connessione Internet esterna (WAN), a condizione che l'infrastruttura locale (alimentazione e router) rimanga attiva. [1]

Samsung dichiara che, in condizioni controllate, l'adozione del controllo locale può migliorare i tempi di risposta di circa il 30% rispetto al modello basato su cloud. Il sistema è progettato per gestire in modo trasparente il passaggio tra controllo locale e remoto: quando l'utente è in casa, prevale la connessione diretta; quando l'utente si sposta all'esterno, SmartThings passa automaticamente al controllo remoto basato sul cloud per permettere la gestione a distanza. [1]

È essenziale distinguere tra l'essere offline e l'avere un'interruzione della WAN. Il controllo locale non rende i dispositivi indipendenti dal router Wi-Fi domestico, ma elimina la dipendenza dai server esterni per i comandi interni. Per mitigare i problemi di connettività, è stata introdotta la pagina Offline Device Diagnostics, che consente di ripristinare i dispositivi offline aggiornando le informazioni di rete su tutti i dispositivi registrati contemporaneamente, evitando configurazioni singole e ripetitive. [1]

La novità, in tre punti
Infografica · La novità, in tre punti. Fonti: [1] [3]
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Sintesi dei fatti documentati nell’articolo. I riferimenti sono riportati sotto lo schema.

  • Punto 1 · SmartThings Now e l'evoluzione dell'interfaccia Home: Il 6 ottobre 2026 Samsung ha annunciato l'aggiornamento della piattaforma SmartThings introducendo SmartThings Now.
  • Punto 2 · Il meccanismo tecnico del controllo locale: L'aggiornamento espande significativamente le capacità di controllo locale.
  • Punto 3 · Architettura Edge e gestione delle API LAN: Il funzionamento locale si basa sugli SmartThings Edge Drivers, che agiscono come traduttori tra i protocolli specifici dei dispositivi (Matter, Zigbee, Z-Wave o LAN) e il modello di Capability di SmartThings.

Architettura Edge e gestione delle API LAN

Il funzionamento locale si basa sugli SmartThings Edge Drivers, che agiscono come traduttori tra i protocolli specifici dei dispositivi (Matter, Zigbee, Z-Wave o LAN) e il modello di Capability di SmartThings. Questi driver permettono l'esecuzione delle automazioni direttamente sull'Hub, garantendo bassa latenza e maggiore affidabilità. L'architettura Edge è ciò che abilita l'esecuzione locale, permettendo al dispositivo di non dipendere costantemente dal cloud per ogni singola operazione di traduzione del comando. [3]

Per quanto riguarda le integrazioni LAN, l'uso di API locali non implica risposte istantanee. La documentazione tecnica specifica che le richieste di rete possono incorrere in timeout di diversi secondi, specialmente in caso di errori di rete o dispositivi offline. Per evitare l'effetto 'popcorning' (l'accensione sfasata di più luci quando dovrebbero attivarsi insieme), gli Edge Driver utilizzano socket non bloccanti tramite la libreria cosock e le coroutine di Lua, che permettono di gestire più operazioni senza bloccare l'intero thread del driver. [4]

Questo dettaglio tecnico chiarisce che l'ottimizzazione del 30% citata nel comunicato non è un valore costante per ogni gadget, ma dipende dall'implementazione del driver e dalla qualità della rete locale. Un utente potrebbe percepire differenze di velocità tra un dispositivo Matter e uno basato su API LAN custom, poiché quest'ultimo richiede un'implementazione più complessa per evitare latenze dovute ai timeout di rete, rendendo l'efficienza del driver un fattore critico. [4]

Schema ufficiale SmartThings con dispositivo connesso, hub e cloud
Schema ufficiale dell’architettura generale: dispositivo, hub e cloud SmartThings. Non rappresenta la nuova connessione diretta telefono-hub; serve a distinguere i livelli del sistema. Fonte: SmartThings Developer Documentation

Compatibilità hardware e requisiti di sistema

Il controllo locale è supportato su dispositivi Android e iOS con l'app SmartThings installata, oltre che su hardware specifico: SmartThings Station, SmartThings Hub V2, V3 e V4, e Samsung Smart TV o Family Hub dotati di funzionalità hub integrate. La nuova interfaccia SmartThings Now ha invece un raggio d'azione più ampio, essendo disponibile su dispositivi mobili, Samsung Smart TV, frigoriferi Family Hub, dispositivi Windows e alcuni elettrodomestici Samsung dotati di schermi da 7 o 9 pollici. [1]

Riguardo a SmartThings Station, è opportuno ricordare che si tratta di un prodotto presentato originariamente nel 2023, lanciato inizialmente nei mercati USA e Corea. Il dispositivo combina un hub smart home con un pad di ricarica wireless da 15W. Non si tratta di un nuovo hardware lanciato nel 2026, ma di uno dei dispositivi compatibili che permettono di sfruttare le nuove funzionalità di controllo locale descritte nell'ultimo aggiornamento della piattaforma. [5]

Per l'utente finale, l'adozione di queste funzioni non richiede necessariamente l'acquisto di nuovo hardware se si possiede già un hub compatibile (come i modelli V2-V4). Tuttavia, l'accesso a SmartThings Now dipende dall'aggiornamento dell'app e dalla compatibilità del dispositivo mobile o dello schermo dell'elettrodomestico, rendendo l'esperienza utente eterogenea a seconda dell'ecosistema hardware posseduto. [1]

Matter 1.6: standard e categorie SmartThings

Samsung ha integrato il supporto allo standard Matter 1.6, sviluppato dalla Connectivity Standards Alliance (CSA). Questa versione dello standard non introduce nuove categorie di dispositivi, ma si focalizza sul miglioramento dell'esperienza di setup tramite NFC (commissioning bi-direzionale), sulla coordinazione multi-ecosistema attraverso il Joint Fabric e su una gestione più contestuale dei termostati tramite le Thermostat Suggestions, che permettono al dispositivo di valutare i suggerimenti rispetto alle preferenze utente. [1][2]

Parallelamente all'adozione di Matter 1.6, Samsung ha esteso la compatibilità della propria piattaforma a quattro nuove categorie di dispositivi: misuratori energetici, sistemi di chiusura (porte e cancelli), dispositivi per l'irrigazione e sensori del suolo. È fondamentale precisare che queste categorie sono aggiunte a livello di piattaforma SmartThings e non sono una conseguenza diretta delle specifiche di Matter 1.6, che invece si concentra su funzionalità trasversali e non su nuove classi di prodotti. [1]

L'integrazione di Matter 1.6 suggerisce un'evoluzione verso un onboarding più rapido, dove l'NFC potrebbe permettere la configurazione di un dispositivo anche prima che sia alimentato. Tuttavia, l'effettiva disponibilità di queste funzioni dipenderà dai singoli produttori di hardware, che dovranno implementare le specifiche 1.6 nei loro prodotti per renderle operative all'interno dell'ecosistema Samsung. [2]

Il pulsante della SmartThings Station in due viste ufficiali Samsung
SmartThings Station nelle immagini della presentazione del gennaio 2023. È uno degli hub citati per il controllo locale nell’aggiornamento 2026; la foto non mostra un nuovo modello. Fonte: Samsung Newsroom

Criteri di adozione e scenari operativi

Prima di decidere se serva un nuovo hub, conviene controllare quello già presente in casa e il modo in cui sono collegati i dispositivi. Station e gli hub V2, V3 e V4 rientrano nella compatibilità indicata da Samsung. Le automazioni che Edge esegue sull’hub hanno già un percorso locale: la novità annunciata riguarda anche i comandi inviati dal telefono all’hub sulla stessa rete. La continuità durante un’interruzione di Internet dipende però dai dispositivi coinvolti e dalla loro esecuzione locale. Un’integrazione che richiede un servizio cloud continua ad avere quella dipendenza; il router e l’alimentazione devono comunque funzionare. [1][3]

Un esempio illustrativo è l’illuminazione domestica. Nel percorso via cloud il comando dell’app raggiunge i server e poi torna all’hub; nella configurazione locale descritta da Samsung, telefono e hub comunicano nella rete di casa. Per valutare il beneficio conviene partire da una luce compatibile e controllare come risponde dall’app, senza estendere il risultato a tutti gli apparecchi. Il dato del 30% resta una misura dichiarata da Samsung, non una promessa di risposta istantanea né una misurazione che abbiamo effettuato sul proprio impianto. [1]

La scelta dipende quindi da due domande concrete: le schede di SmartThings Now riducono le operazioni necessarie per i comandi usati ogni giorno? E i dispositivi interessati possono lavorare attraverso l’hub locale? Matter 1.6 aggiunge strumenti per semplificare configurazione e cooperazione fra ecosistemi, ma il loro impiego richiede supporto da parte dei prodotti. Chi possiede già un hub compatibile può valutare prima l’aggiornamento software e le integrazioni esistenti. Acquistare un apparecchio con il solo logo Matter non dimostra che tutte le nuove funzioni siano già disponibili. [1][2]

Dalla lettura all'azione

Da mettere in pratica

  • Verificare se l'hub in uso è tra i modelli compatibili (Station, V2, V3, V4) per abilitare il controllo locale.
  • Aggiornare l'app SmartThings per accedere alle schede di SmartThings Now e alla sezione Routine Insight.
  • Mappare i dispositivi di terze parti per verificare il supporto ai protocolli Matter, Zigbee o Z-Wave gestiti localmente.
  • Controllare quali dispositivi e automazioni sono eseguiti localmente prima di fare affidamento sul funzionamento senza Internet.
  • Utilizzare la pagina Offline Device Diagnostics per ripristinare i dispositivi che hanno perso la connessione di rete.
  • Valutare l'integrazione di nuovi sensori nelle categorie energetiche o di irrigazione ora supportate dalla piattaforma.

Fonti e riferimenti

  1. SmartThings Now: controllo locale, interfaccia e compatibilità in ItaliaSamsung Newsroom Italia · consultata il 9 ottobre 2026
  2. Matter 1.6: novità dello standard e tempi di adozioneConnectivity Standards Alliance · consultata il 9 ottobre 2026
  3. Dispositivi collegati a un hub: architettura ed Edge DriverSmartThings Developer Documentation · consultata il 9 ottobre 2026
  4. Integrazioni LAN: protocolli, rete locale e attese delle risposteSmartThings Developer Documentation · consultata il 9 ottobre 2026
  5. SmartThings Station: immagine e presentazione originale del 2023Samsung Newsroom · consultata il 9 ottobre 2026
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