
Steam Next Fest di ottobre: date, demo e come scegliere cosa provare
Dal 19 al 26 ottobre torna Steam Next Fest: come trovare demo interessanti, controllare i requisiti e provarle su PC o Steam Deck senza confonderle con i giochi completi.
Relapse supporta firmware PS5 da 7.00 a 13.60, ma non tutte le versioni intermedie. Ecco l’elenco esatto, le esclusioni 9.05 e 11.40 e il supporto di etaHEN e kstuff.

Relapse supporta i firmware PS5 dalla versione 7.00 alla 13.60. È questo il dato da cui partire per capire se la propria console è compatibile. Il numero massimo, però, non significa che sia supportata qualsiasi versione intermedia: il progetto contiene una lista precisa e il percorso Relapse dell’autoloader esclude 9.05 e 11.40. Una PS5 aggiornata a 14.10 è oltre il limite dichiarato da Relapse, mentre 13.60 compare nell’elenco dei firmware supportati. [3][15][12]
Per trovare il numero sulla console, apri Impostazioni, entra in Sistema e poi in Software di sistema: la voce Informazioni sulla console mostra la versione installata. Copia l’intera stringa, senza limitarti a ricordare quando hai aggiornato. Nelle note Sony, l’aggiornamento corrente all’8 ottobre 2026 è identificato come 26.06-14.10.00. Il confronto con Relapse riguarda la versione del sistema, non il fatto che sulla scatola sia scritto PS5, Slim o Pro. [11][10]
La tabella qui sotto riporta i profili presenti nel file firmware.js del repository. Nella famiglia 9 sono elencate 9.00, 9.20, 9.40 e 9.60: 9.05 non c’è. Nella famiglia 11 compaiono 11.00, 11.20 e 11.60, mentre manca 11.40. Sono due esempi del motivo per cui conviene cercare il proprio numero nella lista, anziché fermarsi alla dicitura sintetica «da 7.00 a 13.60». [3][15][12]

Elenco tratto dal file firmware.js del repository Relapse, consultato l’8 ottobre 2026.
| Caratteristica | Versioni presenti nel codice | Esclusioni segnalate |
|---|---|---|
| 7.xx [15] | 7.00, 7.01, 7.20, 7.40, 7.60, 7.61 | — |
| 8.xx [15] | 8.00, 8.20, 8.40, 8.60 | — |
| 9.xx [15] | 9.00, 9.20, 9.40, 9.60 | 9.05 non elencato |
| 10.xx [15] | 10.00, 10.01, 10.20, 10.40, 10.60 | — |
| 11.xx [15] | 11.00, 11.20, 11.60 | 11.40 non elencato |
| 12.xx [15] | 12.00, 12.02, 12.20, 12.40, 12.60, 12.70 | — |
| 13.xx [15] | 13.00, 13.20, 13.40, 13.42, 13.60 | — |
Per le PS5 con firmware più vecchi esiste anche UMTX2, che dichiara supporto da 1.00 a 5.50 e comprende un exploit WebKit, l’accesso al kernel e un loader ELF. Relapse copre invece la fascia 7.00–13.60 secondo i profili indicati sopra. Per orientarsi: 5.50 rientra nel supporto dichiarato da UMTX2, 13.60 in quello di Relapse, 14.10 in nessuno dei due. Questo confronto riguarda questi progetti; non è un catalogo di tutti gli exploit PS5 esistenti. [2][3]
Relapse combina due passaggi. Il primo sfrutta vulnerabilità nel browser; il secondo arriva al kernel, la parte del sistema che gestisce risorse e accessi. Il risultato dichiarato è la possibilità di leggere e scrivere nella memoria del kernel. Da lì entrano in gioco il loader, che carica il codice successivo, e i payload, cioè i componenti che aggiungono funzioni. Il supporto di Relapse è quindi il primo requisito: va poi controllato quello del payload che si vuole utilizzare. [2][3]
Un’altra sigla che si incontra è Byepervisor. Qui il bersaglio è l’hypervisor, un ulteriore livello di protezione, e il progetto di PS5Dev riguarda firmware fino alla famiglia 2.xx. Non estende questa capacità alle console su 13.60 solo perché Relapse arriva a quel numero. Chi cerca una PS5 da destinare all’homebrew deve dunque abbinare il firmware al progetto specifico, senza sommare le funzioni di exploit diversi come se fossero un unico pacchetto. [4]
Sintesi dei fatti documentati nell’articolo. I riferimenti sono riportati sotto lo schema.
Compatibilità dichiarata nelle release pubbliche consultate l’8 ottobre 2026. Exploit e payload hanno requisiti separati.
| Caratteristica | Progetto / livello | Versioni dichiarate | Condizione da verificare |
|---|---|---|---|
| UMTX2 [3] | Ingresso WebKit + kernel e loader | 1.00–5.50 | Supporto dichiarato dal README; payload da verificare separatamente |
| Relapse [2] [12] | Catena browser + kernel r/w | 7.00–13.60, elenco esatto in firmware.js | Installer itsPLK: esclusi 9.05 e 11.40 |
| Byepervisor [4] | Ricerca hypervisor | Famiglie 1.xx–2.xx | Non estende il supporto hypervisor alla fascia 13.xx |
| Kstuff Lite v1.11 Beta [13] [8] | Payload: release pubblica | 1.00–13.60 dichiarato | Non è un punto di ingresso; 1.11-opt è un ramo di sviluppo |
| etaHEN Unified r1 [7] | Port community indipendente | 14 profili: 11.00–13.60; escluso 11.40 | Test dichiarati su alcune combinazioni, non su ogni funzione/versione |
Per etaHEN è importante distinguere il progetto originale dai port della community. Nelle release upstream, la versione più recente consultata è 2.5B. etaHEN Unified di GronedWaffel è invece una pubblicazione indipendente: dichiara quattordici profili tra 11.00 e 13.60, escludendo 11.40. La compatibilità di questo port non va attribuita automaticamente alla release originale, perché a pubblicare e mantenere la build è un altro autore. [6][7]
Il manutentore del port riporta verifiche su 13.60 e precedenti conferme di avvio su 11.20, 12.40 e 13.40. Precisa però che questi riscontri non coprono ogni funzione su ogni firmware. Per chi possiede una console compatibile, è un’informazione più utile di un generico «funziona»: sapere che l’ambiente si avvia non basta a stabilire che tutti i plugin e tutte le sue funzioni siano operativi sulla propria versione. [6][7]
Kstuff Lite v1.11 Beta dichiara supporto da 1.00 a 13.60. È un payload, non un nuovo punto di ingresso: il suo intervallo non rende utilizzabile una console sulla quale manca un exploit compatibile. Il ramo di sviluppo 1.11-opt è inoltre distinto dalla release Beta e include strumenti diagnostici che aggiungono lavoro al sistema. La presenza di ottimizzazioni nel ramo non costituisce, da sola, una misura di fps in più nei giochi. [13][8]
Il codice di Relapse è pubblico, ma lo stesso autore segnala che l’exploit WebKit può richiedere diversi tentativi. La fase kernel può invece bloccare la console o provocare un panic, cioè un arresto del sistema. Il repository è stato archiviato il 3 ottobre 2026 ed è ora in sola lettura: il codice resta consultabile, ma l’archiviazione conta quando si cercano correzioni o aggiornamenti. Le note non forniscono una percentuale di successo valida per tutte le PS5. [2]
C’è poi un requisito di rete poco intuitivo. Sui firmware 12.02–13.60, l’autoloader di itsPLK richiede che la console abbia una connessione Wi-Fi o Ethernet attiva verso una rete locale; non serve l’accesso a Internet. Una PS5 scollegata completamente dalla rete non è quindi nella stessa condizione di una collegata al router ma senza accesso esterno. Questa distinzione permette di capire perché «funziona offline» possa coesistere con un requisito di connessione locale. [5]
Lo stesso autoloader indica che il suo loader personalizzato per la fascia 7.00–13.60 accetta normalmente connessioni dalla console stessa. È un comportamento specifico di quel loader: non significa che qualsiasi programma su un PC della rete possa inviare payload alla PS5. Anche su un firmware supportato, dunque, il risultato dipende dai componenti scelti. Versione di Relapse, autoloader e payload descrivono una combinazione concreta, mentre il solo numero del firmware descrive soltanto la console. [5]
All’8 ottobre 2026, Sony elenca 26.06-14.10.00 come versione corrente, con correzioni di sicurezza e miglioramenti di prestazioni e stabilità. È successiva al limite di Relapse. Le note della precedente 14.00 riportano anche l’attivazione automatica del miglioramento della qualità PSSR su PS5 Pro, oltre a novità per chat vocale e attività della community. Queste sono funzioni dell’aggiornamento ufficiale, non caratteristiche che si possano attribuire a una PS5 conservata su 13.60. [11][10][1]
Per i giochi nuovi serve un controllo separato. Sony avverte che alcuni contenuti o applicazioni potrebbero richiedere un aggiornamento e che un disco può esigere una versione successiva del sistema. Per GTA VI, le fonti raccolte qui non documentano un firmware minimo: non sarebbe corretto assegnargliene uno a partire dalla sola data di uscita. Il limite di Relapse è già noto; il requisito di quel gioco va verificato sul software effettivamente distribuito. [11][1]

Il backup PS5 serve a recuperare dati, non a scegliere liberamente una versione precedente del sistema. Sony richiede che la console sulla quale si ripristina la copia abbia un software di sistema della stessa versione o di una versione successiva rispetto a quella del backup. La reinstallazione ufficiale, inoltre, elimina i dati presenti sulla console. Conservare una copia dei salvataggi è utile, ma non la trasforma in una procedura ufficiale per tornare da 14.10 a 13.60. [9][1]
Nella copia USB rientrano giochi e app presenti nella memoria interna, salvataggi, immagini, video e impostazioni. I trofei sono esclusi, così come giochi e app memorizzati su unità USB estese o SSD M.2. Dopo il ripristino, Sony indica anche che Condivisione console e riproduzione offline viene disattivata e va riabilitata per accedere ai propri contenuti e abbonamenti. Sono dettagli da controllare se si sta preparando una copia prima di lavorare sulla console. [9]


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